Cultura in Croazia

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Romani, Turchi e Asburgici hanno lasciato la loro traccia nella cultura croata. C'è un patrimonio culturale che spazia dall'Antico al Classico, dal Barocco al Rinascimentale.

Il Mare Adriatico ha una cultura antica, che si è lasciata scoprire grazie ai numerosi tesori rinvenuti in grotte o nel fondo del mare. La cultura croata risale all'Età della Pietra (tracce sono state rinvenute nelle grotte presenti nelle isole di Hvar e Palagruza).

Attorno al sesto secolo avanti Cristo i Greci si installarono in Croazia, un posto ideale per i commerci con gli Illiri. Tracce di questo periodo sono le città di Pharos e Issa, oggi nome come Stari Grad e Vis, sull'Isola di Hvar.

Successivamente arrivarono i Romani, non solo costruendo palazzi e residenze estive ma anche sviluppando il traffico marittimo. Prove di questo fenomeno sono i numerosi relitti presenti nel fondo del mare tra Pola e Cavtat.

Dopo i Romani inizia un nuovo periodo per la Croazia, consistente soprattutto nella difesa dai tiranni e dai nemici esterni.

Nel diciottesimo secolo, Napoleone arrivò in Croazia ma venne rimpiazzato dagli Austriaci. Nel corso del secolo successivo, Austria e Italia combattevano per assicurarsi il dominio della costa est, battaglia che culminò nel Conflitto di Vis nel 1866. Ci sono molte testimonianze, soprattutto nell'entroterra e nel fondo del mare.

Il periodo successivo vede la monarchia austro-ungarica. I porti e le comunicazioni marittime vennero rafforzate, così come la costruzione di imbarcazioni.

Durante le due guerre mondiali il Mare Adriatico era uno dei campi di battaglia più importanti, con un gran numero di relitti a testimonianza delle atrocità commesse.