NOVASOL Coastal Care

Aiutaci a tenere puliti il nostro litorale e i nostri mari

Secondo il National Geographic, oltre 100 milioni di tonnellate di plastica attualmente galleggiano nei nostri oceani e ogni anno più di 100.000 animali e uccelli marini muoiono di una morte dolorosa a causa di ingestione di plastica. L'inquinamento da rifiuti che finiscono nei nostri oceani minaccia seriamente il benessere delle popolazioni, della fauna selvatica e dell'economia locale.

Noi di NOVASOL, vogliamo contribuire a salvare gli oceani e la fauna selvatica! Abbiamo deciso di organizzare a livello europeo, un evento durtante il quale "NOVASOL pulisce le coste." NOVASOL Coastal Care è parte della campagna internazionale di pulizia spiagge (Internazionale Cleanup costiere) - il più grande impegno di volontari a livello mondiale per la pulizia dei corsi d'acqua e degli oceani.

Durante NOVASOL Coastal Care 2016, i volontari hanno raccolto più di 2,5 tonnellate di rifiuti dalle coste europee in 10 diversi paesi in Europa – aiutaci a raggiungere un obiettivo ancora più elevato per rendere più pulito l'ambiente naturale che ci circonda.

Dove, quando e come?

NOVASOL Coastal Care è un'iniziativa di volontariato che per il suo successo necessita del supporto di più volontari possibili che unendo le loro forze raggiungono un obiettivo importante per l'ambiente. Aggiungi l'evento al tuo calendario, inviata famiglia e amici e passa parola! In Italia, NOVASOL Coastal Care avrà luogo

venerdì 4 maggio 2018 in Sicilia, a Porto Palo di Menfi, dalle ore 10:00

Nei punti di ritrovo vi saranno consegnati dei guanti, sacchetti di spazzatura e un foglio sul quale annotare i rifiuti raccolti. Ed infine ci uniremo per la pulizia della spaggia.
 
Se avete delle domande riguardanti questo evento, vi preghiamo di contattare Katia Tanganelli per telefono +39 041 25 16 150 o per e-mail all'indirizzo: katia.tanganelli@novasol.com

Non vi trovate nei pressi dell’evento?

Se non si ha la possibilità di partecipare all’evento principale, si può tranquillamente prendere parte alla pulizia delle coste, dei mari e della fauna selvatica nel mare vicino alla vostra località.
 
Pulire le coste per conto proprio non è così impegnativo come può sembrare; in realtà è abbastanza semplice. Tutto quello che voi, la vostra famiglia o alcuni amici, che si uniranno con voi alla raccolta, dovrete fare è portare con voi guanti e un paio di sacchetti di rifiuti e recarvi nella vostra spiaggia, in un parco o in un'altra area che necessita di pulizia. La zona non deve essere sulla spiaggia. La spazzatura viaggia, e - in realtà – proviene anche da altri posti fino ad arrivare al mare.
 
Si prega di registrarsi qui sotto e scegliere l'opzione "La mia pulizia". Si riceverà una e-mail con un foglio in modo da poter annotare ciò che si raccoglie e fare la differenza!
Ci auguriamo che ci aiuterete a proteggere il futuro dei nostri oceani e la fauna selvatica, partecipando a ‘NOVASOL Coastal Care'. Qui di seguito potrete leggere più informazioni sulla causa, e decidere di partecipare al nostro evento - o aiutare nella pulizia delle coste della vostra zona.
 
Siete invitati a condividere foto e commenti con noi utilizzando il nostro hashtag: #novasolcoastalcare

Qualche informazione sulla causa

Perché documentiamo i rifiuti raccolti?

Grande importanza, dall'International Coastal Cleanup, è data proprio alla documentazione dei rifiuti raccolti durante il giorno dell’evento. Si tratta di una importante azione, non sufficiente per tenere pulita la costa. E’ però un necessario e significativo aiuto. Gli oceani sono pieni di rifiuti che non raggiungeranno mai la costa - e non saremo mai in grado di pulirli al ritmo in cui vengono inquinati dai rifiuti.
 
Pertanto, l'Ocean Conservancy, che opera per conto dell'International Coastal Cleanup, raccoglie informazioni sull’inquinamento e sostiene la ricerca di lavoro per creare soluzioni sostenibili innovative, che possano risolvere il problema dell’inquinamento.
 
Le informazioni che voi registrate sui nostri moduli diventano parte dell’Ocean Conservancy’s Ocean Trash Index, il quale è il più grande database al mondo di rifiuti trovati sulle coste suddiviso per articolo e località. In oltre 30 anni, più di 225 milioni di pezzi di spazzatura sono stati rimossi ed inseriti nel database. Grazie all’azione di pulizia delle coste, non solo le nostre spiagge sono più pulite e sane, ma con questa preziosa raccolta di dati i ricercatori possono usare queste informazioni per sviluppare soluzioni ed assicurare che la nostra spazzatura non raggiunga più le spiagge.

La minaccia

In media, ogni Europeo utilizza e dispone di 100 kg di plastica all’anno. Gran parte di questa plastica finisce in mare, e proprio perché questo materiale non si decompone può durare fino a 500 anni. Questa enorme quantità di rifiuti è una grave minaccia per la fauna selvatica degli oceani. Molte specie, come foche, delfini e tartarughe marine, possono impigliarsi nei rifiuti di plastica e successivamente diventare bersagli per i predatori, annegare o morire di fame.
 
Altri animali potrebbero non essere uccisi direttamente dalla plastica, che comunque pone una seria minaccia. In alcune zone di mare si trovano fino a sei volte più quantità di plastica che di plancton. A causa dell’enorme quantità di plastica, un elevato numero di animali la confonderanno con il cibo. Inoltre, quando la plastica è esposta agli agenti atmosferici viene trasformata in micro particelle, rendendo più facile la possibilità di essere confusa per plancton ed ingerita per errore.
 
Ad esempio, le balene si sfamano con il plancton. Quando mangiano ingurgitano enormi quantità di acqua che espellono attraverso i cosiddetti ‘fanoni’, che sono lamine flessibili che trattengono il cibo ed espellono l’acqua. Pertanto le particelle di plastica entrano nella bocca assieme al plancton e restano all’interno delle loro bocche.

Le conseguenze

La plastica ingerita dagli animali dà loro un senso di sazietà. Ciò significa che gli animali non mangiano correttamente ed essenzialmente muoiono di fame con lo stomaco pieno di plastica.
 
Nel solo gennaio, 29 capodogli si spiaggiarono sulle coste del Mare del Nord. 13 di questi si spiaggiarono in Germania e quando furono esaminati, risultarono tutti avere lo stomaco pieno di rifiuti di plastica.
 
A Natale 2015, un’orca si spiaggiò sulle Lookout Rocks, Western Cape in sud Africa. Nel suo stomaco non trovarono cibo bensì un’enorme quantità di spazzatura come vasetti di yogurt, involucri di cibo, e la suola di una scarpa. Un ricercatore di mammiferi marini affermò che l’animale si ammalò a causa della plastica ingerita divenendo troppo debole per cacciare. Perciò arrivò a riva per sfamarsi ma alla fine finì per spiaggiarsi.
 
Questi sono solamente alcuni degli orribili esempi delle conseguenze disastrose della plastica sulla fauna selvatica degli oceani.

Una minaccia per l'uomo

La plastica è anche una terribile minaccia per l’uomo. Le particelle di plastica possono assorbire alte concentrazioni di tossine industriali e agricole che si accumulano nei pesci e in altri animali marini quando si sfamano ed infine nei nostri piatti. Nella realizzazione delle plastica vengono utilizzate anche sostanze chimiche pericolose. Nel tempo, o attraverso l’esposizione, le sostanze chimiche possono essere rilasciate e quindi attraverso le vie aeree, l’ingestione o il contatto possono insinuarsi nel nostro corpo. L’esposizione a queste sostanze chimiche può aumentare il rischio di cancro, asma, infertilità e disturbi dello sviluppo.
 
È pertanto nell’interesse di tutti tenere sotto controllo l’inquinamento causato dalla plastica. C’è speranza. Ogni giorno i ricercatori lavorano per risolvere il problema – e noi di NOVASOL vogliamo essere parte di questo progetto per risolvere il problema dell’inquinamento.